LA TERRA DEL SALENTO

monumenti san focaQuesta è la terra del mare, docile di sabbia e feroce sulle rocce aguzze, rocce scavate di viscere e preistoria. E’ la terra delle leggende e dei miracoli, della storia che il mondo può tradire, può dimenticare. Le dominazioni del passato, potenti e tremende, hanno reso duro il cuore, diffidente, spesso chiuso e ottuso.
Lo hanno reso schivo di uomini potenti, di presunti dei e dogmatici eventi.
Nelle mani del destino è abbandonata la vita rassegnata al dover essere perduto.
La storia dei millenni affonda l’anima degli uomini, i loro atteggiamenti, sguardi e fedi. Sangue di popoli immensi è nei Salentini, sangue scuro di turchi levantini, sangue di normanni e svevi, di borbonici spagnoli, di dotti bizantini. Ancorabeni culturali san foca oggi incontri marinai del volto moro, lineamenti antichi, segni solcati nelle rughe fonde, testimoni dei viandanti marini. E’ la terra del sole. Implacabile nel secco torrido d’estate, compagno mirabile degli autunni miti e delle meraviglie in primavera, quando ogni campo è il giardino dell’amore terrigno. Sole amico dei raccolti, sole che brucia i campi, sole che le nubi a tratti copre, quando le intemperie minano le verdi coltri. Questa è la terra del lavoro. Faticoso, nel mare se le reti non si piegano al bisogno, impossibile se tradito dal potere supremo del caso, pregiato quando la materia diviene magico oggetto. E’ l’arte del ferro, battuto, nei suoi veli, l’arte del cotto, fatto d’argilla e carta in otri capaci e fischietti, in pupi preziosi e mare del salentosanti, madonne e presepi viventi. E’ l’arte della pietra, bellezza splendida di case, palazzi e architetture, barocchi eccelsi, litanie d’altari Artisti chiusi nel loro piccolo mondo, mai riconosciuti, ma così grandi!
Potenti di creazione vera e di lirismo. Qui abita la gente tenace e accogliente, capace di forgiare meraviglie, gente che può dimenticare, tradire e donare l’anima, gente che sa costruire e disperare quieta. Gente della contraddizione.
E’ la terra dei segreti e del sale, terra delle nuvole azzurre, terra delle viti dai pampini frondosi e del grano.
Questa è la terra del Salento.

Valeria Bruno
Tratto da “The best of Salento” n° 2 2003